Grafico delle principali annate piemontesi.

 

2018

Il 2018 è stato considerato un ritorno alle condizioni “normali” per i vignaioli italiani. In Piemonte si ha avuto un Febbraio ed un inizio Marzo piuttosto nevosi; l'inverno è stato lungo e la primavera è arrivata tardi. Le temperature più elevate da metà Aprile sono state seguite da frequenti piogge in Maggio e Giugno, il che significa che non c'erano condizioni di siccità nella zona, come nel caso dei precedenti tre anni. Ci sono stati inoltre danni da grandine in alcune parti della regione, specialmente a Barbaresco. La vendemmia si è svolta dal 22 Settembre a fine mese per il Nebbiolo.
Il 2018 assomiglia al 2014 ovvero un’annata di altissima qualità in termini di vino, dovuto principalmente alle alte temperature alternate a sbalzi termici notturni che hanno contribuito a preservare l'acidità.

2017

Nonostante il gelo e la siccità, l'ondata di calore durante l'estate ha comportato un periodo di maturazione più breve del solito. Il 2017 ha prodotto rendimenti inferiori ma le escursioni termiche notturne hanno assicurato comunque un'elevata acidità.

2016

Un'annata di eccellente qualità. Proprio come fu il 2015, un’annata piena di maturità ma con un tannino più deciso e una maggiore acidità. Le rese erano superiori alla media con condizioni di raccolto ideali.

2015

Riconosciuto come un'annata d'eccezione, ha prodotto uve sane con grappoli incredibilmente uniformi. Sia l'inverno che la primavera erano state fresche e umide e il rifornimento delle falde acquifere è stato cruciale nel mese di Luglio, mese più caldo mai registrato nella storia.

2014

Una primavera fresca e umida seguito da un inverno altrettanto umido. Le temperature sono salite in tarda primavera, con la crescita di frutti regolari che sembravano promettere un'annata generosa. Ma un Luglio fresco e molto umido con alcune violente grandinate, specialmente nel comune di Barolo, hanno creato un risultato non uniforme. Coloro che ritardarono la vendemmia furono premiati con un raccolto di Nebbiolo di più piccole dimensioni rispetto alla sua grandezza usuale ma comunque di alta qualità. Probabilmente sarà un’annata illuminante ma con un limitato potenziale di cantina.

2013 

La rottura delle gemme fu ritardata da un inverno umido e freddo e dalla primavera. Molti vigneti erano così umidi che l'uso dei trattori fu impossibile. A partire da luglio le temperature sono aumentate e sono rimaste alte fino alla fine dell'estate. Anche se Settembre ha offerto un clima sereno, secco e soleggiato, il ciclo di crescita ha ritardato di due settimane rispetto al solito. La maggior parte dei raccolti si sono protratti fino a fine ottobre. L'annata 2013 è simile per qualità ai già leggendari 2010.

2012 

Il 2012 vanta un Nebbiolo con bassi livelli alcolici e alta acidità. La rottura delle gemme è stata ritardata da un Febbraio molto freddo e da un clima fresco continuo fino ad Aprile. Il tempo è diventato più stabile verso Luglio, solo per poi essere interrotto da diverse grandinate. Le temperature si sono innalzate per un Agosto estremamente caldo, causando il rallentamento del ciclo di crescita delle viti, ma le successive piogge di fine Agosto hanno raffreddato le temperature e le viti sono tornate in pista con una lenta maturazione. I migliori vini mostrano il nervo acido, equilibrio.

2011 

Un anno molto caldo che ha portato alla produzione di vini particolarmente buoni, maturi ma non appesantiti da livelli alcolici più alti. Una primavera molto calda ha creato aspettative per una raccolta precoce. Una fresca estate ha rallentato notevolmente il ciclo di crescita. Il calore è tornato in Agosto e le piogge all'inizio di Settembre hanno accelerato di nuovo la maturazione. Gli sbalzi termici notturni hanno preservato la sua maturazione, ma la vendemmia è rimasta comunque ancora anticipata a due settimane prima

2010 

Il 2010 ha visto una stagione di crescita breve e fresca, con allegagione irregolare. Il Nebbiolo si è dimostrato resistente grazie ai piccoli frutti e alle bucce spesse. Agosto era caldo, ma i sui sbalzi termici notturni contribuirono a mantenere alta l'acidità. Le piogge all'inizio di Settembre hanno provocato una maturazione lenta e costante. Le bacche sono state accuratamente selezionate e il risultato complessivo fu considerato eccezionale. Il 2010 è un'annata classica con un equilibrio quasi perfetto.